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02 / DA FARE

Perditi nel verde.
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Cosa visitare e fare sui colli piacentini? Natura, storia e sapori: la Val d’Arda si scopre un passo alla volta.

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Il panorama verde delle montagne e delle valli piacentine

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Un territorio straordinario da esplorare tra storia e passeggiate nella natura, da assaporare attraverso la cucina piacentina genuina e legata alla terra, da vivere immersi nella sua pace e bellezza.

Qui trovi qualche suggerimento per i tuoi weekend sui colli piacentini. Prima di partire, chiedici un consiglio: saremo felici di aiutarti a scegliere.

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Montagne, borghi e sapori. Apri un percorso e lasciati ispirare.

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La Val d’Arda

La Val d’Arda è attraversata da sud verso nord dal torrente Arda. Confina a est con la provincia di Parma, a ovest con la Val Nure ed è delimitata a nord dal fiume Po.

Include altre otto valli minori che prendono il nome dai rispettivi corsi d’acqua: Val Riglio, Val Vezzeno, Val Chero, Val Segola, Val Chiavenna, Val d’Ongina, Val Stirone e Val Borla.

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Le montagne

Il paesaggio montano dell’alta Val d’Arda si distingue per estesi pascoli e praterie, popolati da mucche e cavalli allo stato brado.

I monti Menegosa e Lama, dalle cui pendici nasce il torrente Arda, sono meta di escursionisti e appassionati di trekking. Nel Parco del Monte Moria crescono rigogliosi boschi secolari.

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I parchi

Il Parco del Monte Moria è uno dei cuori naturalistici della zona, con i suoi boschi secolari.

I numerosi ritrovamenti fossili nelle zone di Vernasca, Lugagnano, Castell’Arquato, Carpaneto e Gropparello hanno portato, nel 1995, alla creazione della Riserva naturale del Piacenziano. Si estende su circa 345 ettari e tutela affioramenti di rocce sedimentarie risalenti a un periodo compreso tra 1,6 e 5 milioni di anni fa.

A est di Vernasca si trova il Parco dello Stirone, con piccoli canyon creati dall’erosione del torrente, stratificazioni argillose e fossili.

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I castelli e i borghi

I castelli raccontano l’importanza strategica della Val d’Arda: Vigoleno, Gropparello, la Rocca Viscontea di Castell’Arquato, San Pietro in Cerro e la Rocca Pallavicino a Monticelli d’Ongina.

Il borgo medievale di Castell’Arquato è un gioiello architettonico adagiato su una collina ricoperta di vigneti.

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I dintorni

In Val Chero si trova Veleia Romana, sito archeologico risalente al primo secolo avanti Cristo. Lungo l’antica via Emilia si incontra Roveleto di Cadeo, con il santuario dedicato alla Beata Vergine del Carmelo, costruito nel 1696.

A Fiorenzuola trovi la Collegiata di San Fiorenzo, del 1273. A Chiaravalle, l’abbazia cistercense fondata da Bernardo di Clairvaux nel 1135 conserva una basilica e un chiostro del Trecento con colonne in marmo rosa veronese. Fu una tappa importante lungo la via Francigena.

A Cortemaggiore meritano una visita la Collegiata di Santa Maria delle Grazie e la chiesa della Santissima Annunziata.

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La gastronomia

In montagna, i sapori della Val d’Arda sono gli anolini al formaggio, le tagliatelle ai funghi porcini, la polenta di farina di castagne e il brasato di cinghiale. Rinomata anche la produzione locale di miele.

In pianura si incontrano provolone e Grana Padano, insieme ai salumi di Carpaneto: coppa, salame e pancetta. Lungo il Po, ravioli di zucca, pesciolini marinati nell’aceto, rane fritte e anguilla marinata.

Tra i dolci, sbrisolona e crostate di ciliegie. Da assaggiare anche gli amari prodotti nell’abbazia di Chiaravalle.

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Il progetto oggetto del finanziamento comprende la realizzazione di un pergolato, l’acquisto di macchinari per cucina e l’acquisto di ping-pong e calciobalilla.

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